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Architettura-Urbanistica

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IL NUOVO COMPITO DELL'ARCHITETTURA

Architettura [dal lat. architectura] - arte di formare, attraverso mezzi tecnico-costruttivi, spazi fruibili ai fini dei bisogni umani*.
L’emergenza Covid-19 ha cambiato radicalmente, in un arco temporale brevissimo, il modo di vivere e di pensare di milioni di persone.
Questo scenario, del tutto nuovo, ci ha portato a riflettere sulla nostra professione e su cosa significhi effettivamente progettare oggi “spazi fruibili ai fini dei bisogni umani”.
*www.treccani.it
 
 
 
 

PROGETTARE PER LE PERSONE, NON SOLO CONTRO IL VIRUS

Il periodo della quarantena ha imposto necessarie limitazioni della libertà individuale. L’inizio di una fase di convivenza con il virus e di controllo dell’infezione al di fuori degli ambienti sanitari, rende ora indispensabile trovare una “nuova normalità”. Illuminanti le pratiche suggerite da Mass Design Group* per la progettazione Covid-19:
Design for social distance, not social isolation; Rethink material selection and treatment of surfaces; Make your spaces breathe better; Temporary shelters are never temporary; Design for people, not just against pathogens.
*Mass Design Group è un team internazionale di oltre 120 professionisti, specializzato nella progettazione per il controllo delle infezioni.
 

QUALI RISORSE PER LA "NUOVA NORMALITA'"?

Le case hanno introiettato una miriade di funzioni alle quali è necessario rispondere con forme adeguate.
Spazi intermedi quali cortili, logge, balconi, giardini, terrazze condominiali, spesso ridotti a luoghi di passaggio, sono diventati indispensabili valvole di decompressione tra interno ed esterno. Quali risorse sono disponibili, in un momento di crisi economica, per “realizzare” la nostra “nuova normalità”? Su quali sgravi possiamo contare? Ecco alcune indicazioni:
Super bonus per l’edilizia di qualità”, per l’efficientamento energetico e l’adeguamento sismico delle abitazioni; “Bonus facciate”; “Bonus verde”.
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/

Mantua me cepit

MANTUA ME... CEPIT!... Si, lo riconosco: è un titolo magniloquente e può suonare pretenzioso. Ma come potevo rinunciarvi? Quando, anni fa, peregrinando per la provincia come fotografo del giornale locale, concepii l'idea di questo lavoro, il titolo mi balenò alla mente come una folgore e subito me ne innamorai, al punto che elaborai su di esso l'intero progetto.
Mi perdoni Virgilio l'ardita parafrasi e, soprattutto, perdonami tu, benevolo lettore. Sfogliando questo"album" spero comprenderai le mie ragioni e mi risparmierai il rimprovero di sfoggio retorico.
Nel titolo il programma, dunque, e l'informazione chiave: non sono mantovano. Sono, infatti, veronese: figlio di quella città che ha sempre contrapposto le sue campane a quelle della vicina e rivale, in una sorta di corsa al primato la cui natura non mi e mai stata del tutto chiara.
L'amore per questa città nasce dall'infanzia e adolescenza grazie a le due zie paterne che vi si erano trasferite.
Molti anni più tardi qui incontrai mia moglie e qui nacque mio figlio.
Una decina d'anni fa, ricevetti infine una proposta di lavoro dal giornale locale, che accettai di buon grado ma che mi costrinse a trasferirmi.
Proprio grazie al mio lavoro cominciò quello strano processo di simbiosi con la città ed il suo territorio. Il mio lavoro me li fece conoscere molto più in profondità, a dispetto della fretta che perennemente mi pungolava; me ne rivelò aspetti e sfumature che non avevo mai avuto modo di cogliere, mi avvicinò alle persone, mi introdusse in ambienti altrimenti negati, mi dischiuse, in breve, la sua più intima natura, la sua poesia.
Una fotocamera caricata allo scopo cominciò così ad affiancare quella del reporter, pronta a sondare luci ed ombre dell'immensa e mutevole scena e a catturare al volo da un frettoloso passaggio in auto o da una camminata con un occhio all'orologio scene luci e sensazioni.
Doriano Bassi
La scelta di pubblicare sul nostro sito questa selezione di scatti eseguiti dal fotografo Doriano Bassi nasce da un comune modo di sentire ed amare la città ed il suo territorio fatto di rapporti di terra ed acqua, di verde e mattoni, di luci e nebbie.

 


 

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