COMPLESSO MONUMENTALE DI PALAZZO TE

Il restauro del complesso monumentale di Palazzo Te, a Mantova, si è svolto in un arco temporale piuttosto esteso protraendosi, tra difficoltà di reperimento fondi e lentezze burocratiche, per almeno un decennio (dalla fine degli anni ’70 al 1989).
 
Accurate indagini conoscitive e diagnostiche hanno preceduto e accompagnato l’intervento, alcune soluzioni tecnico-formali di progetto sono scaturite da saggi e ritrovamenti in corso d’opera.

Il recupero della consistenza fisica dei vari fabbricati è avvenuto agendo per sottosistemi (coperture, sottotetti, consolidamenti strutturali, inserimento impianti), nel rispetto dell’esistente.
Dal punto di vista distributivo, la rimozione di alcuni tamponamenti e la riapertura o chiusura di vani praticati arbitrariamente nel tempo, hanno consentito di valorizzare i percorsi originari, ripristinando un itinerario percettivo aderente ai principi compositivi dell’architettura del palazzo.
Le variazioni necessarie alle nuove destinazioni d’uso previste dal piano generale di riutilizzo del complesso sono state affidate alla creazione / progettazione di specifiche “dotazioni”. Dotazioni riconoscibili, realizzate sempre con gli stessi materiali (ferro, legno e cristallo), costituite da semplici arredi o da strutture-arredo in grado di risolvere punti nodali di collegamento orizzontale e verticale (“il ponte” espositivo nel sottotetto dell’ala ovest o il “teatrino” appeso nelle ex scuderie / sala polifunzionale), che rispondono allo scopo di lasciare completamente visibile l’impianto originale degli ambienti nei quali sono collocati e consentono di “leggere” il palazzo da punti di vista inaspettati.

Ph. A. Mulas

 
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